Rivista, Schweiz 2026
Regie: Lorenzo BuccellaTrue
È un lavoro continuo di riscrittura, la memoria. La nostra memoria taglia i tempi noiosi, sfuma, ritocca e aggiusta ridefinendo la nostra storia e anche limmaginario collettivo. E se oggi più che mai il rapporto tra memoria e identità si fa stretto, la nuova puntata di Cliché non poteva che partire da qui.Per indagare il concetto di memoria nelle sue diverse sfumature, dal ricordo personale alla memoria del corpo, dalla memoria condivisa alle abitudini, il conduttore Lorenzo Buccella ospita la scrittrice Nadia Terranova, nella cinquina finalista al premio Strega con lultimo libro, Quello che so di te (Guanda, 2025), dove la memoria diventa tema e strumento, in una dimensione molto fisica, fatti di luoghi, persone e corpi. Con Marco Solari, presidente emerito del Locarno Film Festival, e Maristella Polli, volto storico della televisione della Svizzera Italiana, la memoria personale e quella pubblica si intrecciano attraverso ricordi e aneddoti per ripercorrere i piccoli e grandi cambiamenti che hanno segnato il passato recente. Della Storia con la S maiuscola si occupa invece Carlo Ginzburg, che evidenzia come il racconto di quello che è stato non può prescindere dalla percezione che passa attraverso la memoria e luso che ne facciamo. E dallo studio del passato, lattrice Monica Guerritore ci porta allo studio del vissuto, introducendo il concetto di memoria emotiva, alla base delle sue interpretazioni. Lattrice e regista rivela di doversi sempre appoggiare a un vissuto personale quando porta in scena un personaggio, si tratti di interpretare Lady Macbeth a teatro o Anna Magnani sul grande schermo.Chiudono il percorso della puntata, lintervento dello scrittore Tommaso Soldini che, rileggendo Il senso di una fine di Julian Barnes riflette sugli inganni della memoria, gli Esperimenti inconcludenti realizzati dallo Studio Hug e gli interventi musicali della DJ e musicista Yeelen.